birra bianca
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Birra Turan

White, la birra bianca belga di frumento. Scopri tutte le caratteristiche!

Conosciuta anche come Blanche, Wit o Witbier, la birra bianca belga si caratterizza per il colore chiarissimo, la gradazione alcolica bassa e la freschezza.

 

Birra Blanche: chiara, opalescente e dalla schiuma bianca e compatta

Come dice il nome stesso, la birra bianca è di colore chiarissimo, leggermente opalescente. Ma a cosa è dovuto? La ragione è semplice: tra gli ingredienti che la compongono c’è anche il frumento, le cui proteine rimangono in sospensione, rendendo la birra opaca. Tale caratteristica la distingue anche dalle birre bionde: birra bianca o bionda non sono uguali!

Il frumento è anche responsabile dell’abbondante schiuma vellutata e può essere maltato o non maltato. Quest’ultima è la principale differenza tra le versioni tradizionali della Weiss tedesca e della Blanche belga, poiché nella seconda di solito si usa una quantità importante di frumento non maltato.

 

Birra White Turan: fresca, dissetante e non amara

Fatta con frumento e lieviti speciali di ultima generazione, la White Turan si presenta nell’aspetto come una classica birra bianca: molto chiara, un po’ opalescente e con una schiuma abbondante. Durante il primo sorso si assapora una birra secca, lievemente sapida, che ricorda il mare d’estate.

Al naso vengono fuori note citriche, con riferimenti allo zenzero e coriandolo, e sentori di spezie, frutto dei lieviti che la caratterizzano. In bocca la freschezza fa da padrona, grazie alle bollicine mischiate alla naturale acidità del frumento. La White Turan è leggera con i suoi 5 gradi, non è amara, disseta e lascia la bocca pulita, conquistandosi così il titolo di birra più versatile del nostro assortimento.

 

 

birra bianca

 

 

La storia della birra bianca e la figura di Pierre Celis

Nate almeno 400 anni fa, le birre bianche sono quasi scomparse nel secolo scorso, inghiottite dai giganti industriali che hanno causato la fine di molti stili birrari tradizionali. Nel 1955, infatti, chiuse i battenti Louis Tomsin, l’ultimo birraio di Hoegaarden, un villaggio nelle Fiandre, e nessuno era più in grado di produrre la Blanche.

Sembrava tutto perduto, quando il lattaio Pierre Celis, che aveva lavorato da Tomsin anni prima, decise di aprire un birrificio insieme a due amici: la Celis Brouwerij. La sede si trovava in una stalla vicino casa e produceva una sola birra: la Blanche, secondo una ricetta ricostruita grazie ai ricordi e con l’aiuto di un vecchio birraio. Così nacque la Hoegaarden, la birra di successo che conosciamo oggi.

Tuttavia, nel 1985 il birrificio fu distrutto da un incendio e Celis fu costretto a cederne una parte al birrificio locale Stella Artois, che oggi appartiene alla multinazionale AB InBev. Celis a quel punto si trasferì negli Stati Uniti, dove provò ad aprire un altro birrificio per diffondere lo stile belga, ma gli affari andarono male e dovette vendere di nuovo la birreria, stavolta al colosso Miller, che un anno dopo la chiuse. Celis è morto nel 2011 all’età di 86 anni. Dobbiamo ringraziare lui se ancora possiamo gustare dell’ottima birra bianca.

 

 

Pierre Celis

 

Birra bianca: gli abbinamenti migliori al palato

La Blanche è agrumata, fresca e dissetante. Ecco perché non si abbina bene a cibi troppo grassi, come ragù, carni a lunga cottura e piatti simili. Si sposa benissimo, invece, con le insalate, formaggi, carni magre e pesce. Una Blanche ghiacciata in riva al mare con una bella frittura di pesce… il paradiso in terra!

 

 

birra bianca

 

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